domenica 5 aprile 2009

Nuova società, nuova economia

La società è emanazione del pensiero dei suoi componenti con le lodo idee, bisogni, pulsioni, desideri. La società che è entrata in crisi dapprima era stata costruita da persone, come noi educate nel dopoguerra, anni ’50, da una generazione genatoriale che era abituata a conquistarsi le cose con sacrificio, fatica, accumulo di risparmio, prudente investimento, equilibrio tra le spese per il consumo e gli immobilizzi in beni durevoli.

Noi , pur consapevoli di queste teorie economiche, a poco a poco ci siamo fatti travolgere da una spinte al superconsumo ( un consumo che prevede spese più elevata dei guadagni previsti).

Dapprima abbiamo raggiunto un livello di spesa uguale al reddito, salvo qualche assicurazione, poi abbiamo iniziato ad indebitarci per cose durevoli, case, restauri, o semi durevoli, auto.. poi siamo passati ad indebitarci per spese correnti, vacanze viaggi, elettrodomestici , pagamento tasse a causa del fatto che avevamo già speso.

Non si poteva non farlo, tutti lo facevano, nessun ente, nessun partito diceva più di risparmiare, nessuno più regalava cassettina salvadanaio ai bambini…..

Quindi bisogna ritornare a comportamenti consoni, che sa la teoria del risparmio, anche se l’ha disattesa torni a praticarla, ma facciamo di più, insegnamola ai figli che abbiamo mancato di informare di questo piccolo particolare, accecati dal vitello d’oro.

mercoledì 4 febbraio 2009

Lo studio per un nuovo modo di pensare l'economia parte dalla considerazione che tutte le teorie classiche sono venute a dimostare la loro limitatezza ed insufficienza, in quanto di fatto ci troviamo nei nostri gironi in una situazione in cui non è possibile rifersi a teorie comprovate per avere una prospettiva di lavoro, di affari, di risparmi, di vita attraente e positiva.
Sono venute la nodo tutte le contraddizioni che le teorie economiche hanno in se, data la loro limitatezza. Franceso Zanotti nel blog balbettanti poietici indica che il tema della complessità non è oggi risolto e proprio la complessità provoca il fatto che nessun dirigente o preposto alla gestione dello stato può appoggiarsi su un base teorica per prendere i provvedimenti che potrebbero portare al superamento della situazione attuale.
Aiuti al settore auto, aiuti alle banche, ok per tenere in piedi il sistema, ma non sembra il dito nella diga mentre il mare sta per invadere l'olanda?...