Come è sotto gli occhi di tutti il vaso di Pandora è stato stappato e l'uomo non sa più come fermare la devastazione che lui stesso ha provocato. L'oceano sarà coperto di petrolio, non sanno come bloccare il pozzo.
E' solo l'ultimo esempio di come l'ecomomia basata sullo spreco porti tutto il pianeta alla rovina. Quel petrolio sarebbe servito a muovere automobili inutilmente pesanti per portare persone e cose non del tutto necessarie in giro per perpetrare il rito dell'economia dello spreco. Raffreddare a temperatura inutilmente bassa i grandi magazzini dove la gente compera cose non del tutto necessarie. I proventi delle raffinazione, dei trasporti, delle vendite, del lavoro delle persone si trasformano in soldi che fittiziamente alimentano un finanza malata che ha dimostrato di non procurare il bene ma il male della comunità.
Lo spreco ha portato i governi a pagarsi il consenso con elargizioni a pubblici dipendenti per fare lavori inefficienti.
Molti governi sono praticamente falliti, hanno garantito sodi fittizi a banche praticamente fallite.
Dobbiamo tutti fare uno sforzo rifiutando i doni fittizi del consumo
sabato 15 maggio 2010
martedì 27 aprile 2010
la denatalità dei ricchi
Poi ho capito che il fenomeno sottodescritto, cioè la eccessiva disponibilità di offerta rispetto alla domanda, si è verificato per il fatto che dagli anni 70 ad oggi i paesi del mondo benestante occidentale hanno perso un generazione di consumatori.
Questo è avvenuto per la denatalità dei ricchi, la eccessiva complessità della vita, pur nel benessere, dei quali li ha indotti a) a ritardare i matrimoni b) ritardare doppiamente la nascita dei primo figlio c) ad avere al massimo 2 figli ( salvo i casi buoni come la Francia dove la famiglia ha sostegno, comunque vale anche lì il ritardo) d) ricorrere massicciamente ai mezzi di prevenzione o peggio delle nascite.
Quindi circa 100 milioni di consumatori, che avrebbero avuto il potere di acquisto dei beni messi a loro disposizione dalla grande ( e costosa) infrastruttura produttiva, di fatto non ci sono e quindi il relativo consumo e produzione si trova senza riscontro.
E' vero che le immigrazioni compensano il numero della generazione fantasma, ma a) non hanno il potere di acquisto che avrebbe avuto b) hanno una cultura diversa da quella che li avrebbe indirizzati a certi consumi per cui la struttura produttiva era cresciuta c) le competenze per inserirsi a livello moltiplicativo dell'economia.
Certo occorre ora cambiare il focus sui loro bisogni e riorientare la struttura , tenendo conto della sostenibilità generale. Però l'economia ora ha spanciato e siamo tutti nella stessa barca... idee per reagire stanno nascendo, ma la generazione persa è persa, nel bene e nel male...
Questo è avvenuto per la denatalità dei ricchi, la eccessiva complessità della vita, pur nel benessere, dei quali li ha indotti a) a ritardare i matrimoni b) ritardare doppiamente la nascita dei primo figlio c) ad avere al massimo 2 figli ( salvo i casi buoni come la Francia dove la famiglia ha sostegno, comunque vale anche lì il ritardo) d) ricorrere massicciamente ai mezzi di prevenzione o peggio delle nascite.
Quindi circa 100 milioni di consumatori, che avrebbero avuto il potere di acquisto dei beni messi a loro disposizione dalla grande ( e costosa) infrastruttura produttiva, di fatto non ci sono e quindi il relativo consumo e produzione si trova senza riscontro.
E' vero che le immigrazioni compensano il numero della generazione fantasma, ma a) non hanno il potere di acquisto che avrebbe avuto b) hanno una cultura diversa da quella che li avrebbe indirizzati a certi consumi per cui la struttura produttiva era cresciuta c) le competenze per inserirsi a livello moltiplicativo dell'economia.
Certo occorre ora cambiare il focus sui loro bisogni e riorientare la struttura , tenendo conto della sostenibilità generale. Però l'economia ora ha spanciato e siamo tutti nella stessa barca... idee per reagire stanno nascendo, ma la generazione persa è persa, nel bene e nel male...
martedì 2 marzo 2010
Eureka!!
Ho scoperto, capito perchè tutte le teorie economiche classiche sono fallite in occasione della megacrisi del 2008-9-10...
L'innesco è stato la finanza ma il detonatore è stato il fatto che tutte le teorie economiche classiche sono nate ed erano valide in un mondo dove la domanda di beni era superiore all'offerta. Lì si che funzionava l'autoregolamentazione del mercato, il laissez faire, l amano invisibile, la teoria del capitale, la gestione dell'inflazione, la scala dei desideri, l'attesa, il soddisfacimento del bisogno, il lavorare prima e spendere poi. Invece in un mondo dove l'offerta complessiva supera la domanda, la pubblicità manipolativa costringe a bisogni fittizi, la finanza di sostegno offre capitali per spese correnti che poi dovrai pagare dopo, ma non ci riuscirai mai perchè ti proporrà sempre nuove spese, e tutti, i privati, i singoli, le comunità i comuni, le provincie, i governi avranno sempre costante disavanzo, nessuna teoria è più valida. Occorre osservare e costruirne un nuova.
L'innesco è stato la finanza ma il detonatore è stato il fatto che tutte le teorie economiche classiche sono nate ed erano valide in un mondo dove la domanda di beni era superiore all'offerta. Lì si che funzionava l'autoregolamentazione del mercato, il laissez faire, l amano invisibile, la teoria del capitale, la gestione dell'inflazione, la scala dei desideri, l'attesa, il soddisfacimento del bisogno, il lavorare prima e spendere poi. Invece in un mondo dove l'offerta complessiva supera la domanda, la pubblicità manipolativa costringe a bisogni fittizi, la finanza di sostegno offre capitali per spese correnti che poi dovrai pagare dopo, ma non ci riuscirai mai perchè ti proporrà sempre nuove spese, e tutti, i privati, i singoli, le comunità i comuni, le provincie, i governi avranno sempre costante disavanzo, nessuna teoria è più valida. Occorre osservare e costruirne un nuova.
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