martedì 27 aprile 2010

la denatalità dei ricchi

Poi ho capito che il fenomeno sottodescritto, cioè la eccessiva disponibilità di offerta rispetto alla domanda, si è verificato per il fatto che dagli anni 70 ad oggi i paesi del mondo benestante occidentale hanno perso un generazione di consumatori.
Questo è avvenuto per la denatalità dei ricchi, la eccessiva complessità della vita, pur nel benessere, dei quali li ha indotti a) a ritardare i matrimoni b) ritardare doppiamente la nascita dei primo figlio c) ad avere al massimo 2 figli ( salvo i casi buoni come la Francia dove la famiglia ha sostegno, comunque vale anche lì il ritardo) d) ricorrere massicciamente ai mezzi di prevenzione o peggio delle nascite.

Quindi circa 100 milioni di consumatori, che avrebbero avuto il potere di acquisto dei beni messi a loro disposizione dalla grande ( e costosa) infrastruttura produttiva, di fatto non ci sono e quindi il relativo consumo e produzione si trova senza riscontro.
E' vero che le immigrazioni compensano il numero della generazione fantasma, ma a) non hanno il potere di acquisto che avrebbe avuto b) hanno una cultura diversa da quella che li avrebbe indirizzati a certi consumi per cui la struttura produttiva era cresciuta c) le competenze per inserirsi a livello moltiplicativo dell'economia.

Certo occorre ora cambiare il focus sui loro bisogni e riorientare la struttura , tenendo conto della sostenibilità generale. Però l'economia ora ha spanciato e siamo tutti nella stessa barca... idee per reagire stanno nascendo, ma la generazione persa è persa, nel bene e nel male...